
Il piccolo borgo di Crevari, sulle alture di Voltri, segna il confine a ponente della città di Genova.
A destra si può raggiungere la palestra sociale, sede storica della Società di Mutuo Soccorso “Dio e Umanità”, fondata a Voltri nel 1851, oggi Circolo Arci. È un luogo che da sempre ha rappresentato per Crevari un punto di incontro e di socialità fondamentale, punto di riferimento sia politico che civile.
Andando a sinistra si possono percorrere le “creuze” all’interno del borgo affacciato sul mare, per arrivare all’ANPI di Crevari e continuare il sentiero verso le Zone di Protezione Speciale (ZPS), aree protette istituite dall’Unione Europea (Direttiva 2009/147/CE, ex 79/409/CEE) per tutelare l’avifauna selvatica, i loro habitat di nidificazione e le rotte migratorie.
È poi possibile trovare arbusti sempreverdi tipici della macchia mediterranea come leccio, mirto, rosmarino, timo, ginestra (tipici delle colline liguri verso il mare) oppure pinete di pino marittimo o boschi misti con castagno o quercia nelle aree più ombrose o fresche del versante.
Una peculiarità del sentiero è quella di attraversare diverse tipologie di habitat, è infatti caratterizzato da un lungo tratto esposto alla costa che si fa boschivo nell’entroterra.
Il sentiero ha infine una forte valenza storica e sociale perché è un percorso segnato dalla presenza della tradizione contadina è perché è uno dei percorsi utilizzato dai partigiani durante la Resistenza.

partenza: capolinea crevari m.158 s.l.m.
- Società di Mutuo soccorso “DIO E UMANITà” – palestra popolare brigata piva
- sosta anpi
- piana panoramica
- infopoint zps e fauna
- affaccio su arenzano
- infopoint parete geologica
- infopoint evoluzione del bosco
- brigna
- case appostamento volatili
Arrivo: TABACCA m.313 s.l.m.

